Sunday, July 17, 2022

La speranza è l'ultima a morire, la nostalgia la prima a farci male...

I film italiani recenti si stanno specializzando in tre categorie: i melensi/profondi/lacrimosi à la "Chiamami con il tuo nome" (due bocce di film grandi come una casa), le commedie "feel good" che nel trailer hanno sempre il ritornello indie di sottofondo condiviso con la prossima pubblicità di fermenti lattici e, infine, i film pseudostorici i quali, invece delle sottigliezze o asperità di un Petri o un Giordana, adottano lo stile delle serie tv nazional-istituzional-celebrative-di-anniversari-ricorrenze che odorano di educazione civica di massa (idea non sbagliata in sè ma pedantissima per il cinefilo). 

C'è poi la categoria dei comiconi natalizi o estivi che cercano disperatamente di farci ridere sul quotidiano (di per sé un gesto anche importante) ma senza rendersi conto che oggi far ridere in modo intelligente è diventata un'arte difficilissima. Si casca male subito se non si sta attenti.


Non mi metto a recensire nulla, oggi, perché non vorrei risultare un quid cattivella e dire cose che poi rimpiangerei, però ...Bellocchio poteva evitare di ritornare sulla gallina dalle uova d'oro del caso Moro... Buongiorno notte e buonanotte al secchio.

Piuttosto guardiamoci il solito Martone DOC, che ci fa tornare un pizzico di ottimismo per le sorti progressive del cinema italiano:

https://www.youtube.com/watch?v=VTS3YrpLJ0I


Gentiluomini si nasce, non si diventa. O forse si spaccia.

  Carissimi,  "The Gentlemen" (2019) di Guy Ritchie, gangster movie con quel tocco ironico e stilizzato alla Wes Anderson, ritorna...